Simulatore Partita IVA Forfettario 2026 | Fiscalia 360

Simulatore per chi apre la Partita IVA

Vuoi aprire la Partita IVA? Scopri subito quanto pagherai

Sposta il cursore, scegli la tua attività e la tua cassa previdenziale: ti mostriamo subito una stima di imposta sostitutiva, contributi e netto in tasca — inclusa l'aliquota agevolata al 5% per chi è ai primi 5 anni di attività.

Contenuti verificati da Sara Pietrantozzi, Commercialista — il team · aggiornato a luglio 2026

È il coefficiente di redditività legato al tuo codice ATECO (Allegato 4, L. 190/2014).
Attenzione: riduce anche l'accantonamento per la pensione futura.
Molte casse permettono di versare volontariamente di più per aumentare la pensione futura.

Stima annuale

Reddito imponibile
€ 0
Contributi INPS
€ 0
Imposta sostitutiva
€ 0
Totale da versare
€ 0
Contributi Imposta Netto
Netto stimato in tasca
€ 0

Questa è una bozza di simulatore a scopo indicativo: semplifica alcuni aspetti (es. considera i contributi dell'anno stesso anziché quelli versati l'anno precedente) e non sostituisce un calcolo personalizzato. Alcuni importi minimi delle casse professionali (es. maternità CIPAG/EPAP) sono stime arrotondate da confermare con la cassa di riferimento. Il tuo assistente dedicato verifica sempre la tua situazione specifica.

Domande frequenti

Le domande di chi sta per aprire la Partita IVA

Dipende dal reddito e dal tipo di attività, ma chi apre una nuova Partita IVA in regime forfettario può beneficiare di un'imposta sostitutiva ridotta al 5% (invece del 15% ordinario) per i primi 5 anni di attività, se ha i requisiti richiesti.

È il regime fiscale agevolato per chi apre una Partita IVA con ricavi o compensi fino a 85.000 euro l'anno: prevede un'imposta sostitutiva unica al posto di IRPEF e IVA, calcolata su una percentuale del fatturato (il coefficiente di redditività) che varia in base all'attività svolta.

Sono diversi e alcuni piuttosto articolati. In sintesi: ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro nell'anno precedente, con uscita immediata dal regime — già nell'anno in corso — se durante l'anno si superano i 100.000 euro; spese per lavoro dipendente e collaboratori non oltre 20.000 euro annui. A questi si aggiungono diverse cause di esclusione: tra le più rilevanti, aver percepito nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 euro (la causa non si applica se quel rapporto di lavoro è nel frattempo cessato), partecipare contemporaneamente a società di persone o controllare SRL con un'attività economicamente riconducibile alla propria, oppure svolgere l'attività prevalentemente nei confronti di un ex datore di lavoro degli ultimi due anni. Data la complessità e le numerose eccezioni previste dalla norma, la tua situazione va sempre verificata caso per caso con il tuo assistente dedicato prima di aprire la Partita IVA.

L'aliquota al 5% si applica ai primi 5 anni di una nuova attività, a condizione tra l'altro di non aver esercitato la stessa attività nei tre anni precedenti l'apertura della Partita IVA. I requisiti esatti vanno verificati caso per caso.

Dipende dall'attività: chi non ha un ordine professionale con cassa propria versa alla Gestione Separata INPS; artigiani e commercianti alla rispettiva gestione INPS; alcune professioni ordinistiche (medici, architetti, geometri, psicologi e altre) hanno una cassa di categoria dedicata.

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